Non c'è il miracolo, ma grazie Cras
Mercoledì 11 Maggio 2011 21:33    PDF Stampa E-mail

FAMILA WUBER SCHIO-CRAS TARANTO 75-59
FAMILA WUBER SCHIO: Cohen 13, Masciadri 8, Macchi 20, Nadalin 4, McCarville 16; Moro 3, Pastore, Ramon ne, Erkic 2, Yacoubou 9. All. Orlando.
CRAS TARANTO: Gianolla, Greco 3, Mahoney 11, Young 23, Godin 2; Wambe 7, Siccardi 2, Montagnino 5, Giauro 6, Dacic. All. Ricchini.
ARBITRI: Riosa di Trieste e Lestingi di Roma.
PARZIALI: 22-18, 36-34, 49-48, 75-59.
NOTE: T2 Schio 18/38, Cras 18/41; T3 Schio 8/19, Cras 5/18; TL Schio 15/18, Cras 8/13. 2600 spettatori.

Il miracolo non si avvera. Schio vince lo scudetto, ma il Cras esce a testa alta da una finale giocata con cuore, tattica e tecnica. Un grande applauso alle giocatrici rossoblù (a partire da quella Michelle Greco che ha giocato una finale con una botta all’anca) ed a coach Roberto Ricchini, per una stagione densa di emozioni: terza finale scudetto consecutiva e quarti di finale di Eurolega. Resta il rammarico, in questa “saga” con il Famila, di aver perso gara-2 a tre decimi di secondo dalla fine. Ma Taranto rende onore al Famila e ringrazia vivamente i suoi oltre 250 tifosi presenti al Pala Campagnola, che hanno spinto la squadra sino all’ultima palla.

LA PARTITA
Clima surriscaldato da subito. In campo, dove è subito show dei canestri (5-3 al 1’) e sugli spalti, col PalaCampagnola gremito da 2600 tifosi. 260 da Taranto. Irriducibili. Schio parte forte, glaciale. Con McCarville e Macchi buca più volte l’area e Taranto subisce il primo parziale: 10-3 al 2’. Ricchini chiama le ragazze in panchina a riflettere e cambia Greco che si fa male all’anca sinistra scontrandosi con Cohen. Al 4’ rientra Michelle, che stringe i denti e zoppica. Non sarà la Greco che tutti conosciamo. Un infortunio che non le rende giustizia.
E’ Schio che comanda il gioco: +7 al 6’. Young scalda il Cras da lontano e in penetrazione: -2 al 7’. Schio risponde col 5-0 che le da’ fiato: +7 all’8’ e Ricchini chiama il secondo timeout del match. Al rientro in campo Schio sfrutta il suo peso nell’area e firma il +8 al 9’. Taranto reagisce trovando una manciata di canestri “studiato”. Buono l’impatto con la sfida di Montagnino, che ispira il -4 di fine primo periodo.
Taranto lotta con Giauro ad inizio del secondo atto: -3 all’11’. A rimorchio Wambe: -1 al 12’. La sfida è durissima. Schio impone il fisico e le fiammate individuali. Taranto si costruisce con sagacia il suo canestro. E’ quello di Montagnino da lontano, che vale il pari al 14’. Taranto si butta all’assalto di Schio ma erra tre canestri con Dacic. Le arancioni si rilanciano con Macchi: +4 al 17’. Taranto si rialza subito con Young, il cui basket è sopraffino e concreto: 31 pari al 19’. Taranto si scalda. Michelle picchia da lontano: +3, primo vantaggio jonico. Risponde Macchi, sullo sfumare del primo tempo: +2 Schio.
Schio parte prima dai blocchi nella ripresa: +4 al 21’. E’ una lotta. Taranto c’è, soprattutto con una Young immensa: -2 al 24’. Risponde Masciadri da lontano: +5 al 25’. Risponde sempre Young: -2 al 28’. Taranto c’è, concentrato e battagliero: -1 alla fine del terzo atto
Impatto delizioso col quarto atto di Taranto. Tripla di Mahoney (serata di grazia in regia) e sorpasso: +2. Sarà questo l’ultimo vantaggio delle rossoblù. Risponde Yacoubou con un 2+1: 52-51 al 31’. La francese si impone nuovamente nell’area e firma il +3 al 32’. Momento redditizio del Famila, che si scalda con Cohen. La sua tripla vale il +6 del 34’. Ricchini sente puzza di bruciato e chiama timeout. Ma è Schio che fila: +10 al 36’. Taranto soffre il dominio a rimbalzo e non riesce più a trovare manovre fluide. Young è solitaria, le altre boccheggiano. Macchi dà la mazzata finale. Lo fa da lontano. La sua tripla vale il +13 al 37’. E’ il canestro della vittoria virtuale. Sancita al 40’.



L'addetto stampa
ALESSANDRO SALVATORE