Regular Season A1 2010/2011
Tabellino partita - 6a giornata ritorno

sabato, 12 febbraio 2011 - 20:30
Umana Venezia 61 - 60 GoldBet Taranto

Umana Venezia
 
GoldBet Taranto

Riassunto

UMANA VENEZIA-CRAS TARANTO 61-60
UMANA VENEZIA: Sottana 15, Kostaki 4, Jokic 21, David 2, Ohlde 16; Tognalini ne, Maiorano, Valerio 3, Ogorodnikova, Meneghel. All. Rossi.
CRAS TARANTO: Wambe 9, Siccardi, Montagnino 8, Young 16, Godin 2; Gianolla 6, Greco, Mahoney ne, Giauro 6, Dacic 13. All. Ricchini.
ARBITRI: Mark di Trieste e Gasparri di Pesaro.
PARZIALI: 11-13, 26-30, 38-48,
NOTE: T2 Umana 18/39, Cras 22/42; T3 Umana 4/13, Cras 3/10; TL Umana 13/21, Cras 7/10. 700 spettatori al PalaTaliercio di Mestre
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Dalle gioie dell’Eurolega all’amarezza di Venezia in campionato. Nell’anticipo della “sesta” di ritorno, non basta un gioco frizzante al Cras, che dopo aver toccato l’apice col +13 del 26’, in un finale arroventato si fa raggiungere dall’Umana, che con Sottana rivolta l’affare e chiude a +1. Il Cras però resta vivo, nonostante l’assenza non preventivata di Mahoney (noie al ginocchio) e quella ancora permanente di Greco.

LA PARTITA
Avvio del Cras in versione Eurolega: 4-0 con Godin e Wambe, ma Siccardi ha già 2 falli a carico dopo due minuti. Al 3’ l’Umana si sblocca con l’ex David (2-4). Ma Taranto è concentrato: pressione e reattività a rimbalzo in difesa, ed attacco limpido. Al 5’ le rossoblù sono a +5. Venezia coglie la sfida e strappa il timone del match a Taranto, calando il 7-0 in due minuti, che vale l’11-9 del 7’. Davanti alla grinta oro-granata, il Cras risponde macchiandosi di falli (solo 7 nel primo parziale, rispetto ai 2 di Venezia), ma trovando punti ossigenanti con Wambe e Young: contro-sorpasso (+2) al 9’. Stesso vantaggio di fine primo periodo.
L’altalena della sfida continua ad agitarsi anche nel secondo periodo. Al 3’ si è sul 17 pari. Il Cras, con due esterne in meno (Mahoney e Greco in panca), fa gli straordinari in difesa ed in attacco cerca molte soluzioni nell’area. Al 13’ Jokic infila la prima tripla del match e scalda l’Umana, che lamenta l’assenza dell’influenzata Rossi: 20-17. La squadra di casa vive un momento florido ed allunga: 26-21 al 15’. Dacic in questo momento tiene in piedi l’offensiva rossoblù. Il pivot ispira il break di 9-0 che in 4’ spinge Taranto nuovamente davanti a Venezia: 30-26 al 19’. E’ lo stesso score di fine primo tempo. 
Il Cras prova ad alzare il volume del gioco nella ripresa, trovando nuovi canestri nel perimetro. Dacic e Young costruiscono il 43-33 del 23’. In pratica, a cavallo tra secondo e terzo atto. Ma c’è la nota dolente dei falli: dopo 25 minuti Godin, Dacic e Siccardi ne hanno tre a testa. Come l’avversaria Sottana, che cerca di plasmare con volontà l’attacco, che ha nella slovena Jokic un attaccante viva. Ma Venezia soffre il gioco oliato di Taranto. Ma non si ferma la squadra rossoblù, che ha un nuovo acuto al 26’ con Young: +13, break a cavallo tra secondo e terzo atto (11 minuti) di 25-7.
L’Umana prova a reagire. Lo fa con il “gigante” Ohlde, che si attira le “attenzioni” della difesa rossoblù (c’è anche il terzo fallo di Young) ed accorcia per la sua squadra: -8 al 28’. Taranto risponde subito: +10 a fine terzo atto. Adesso bisogna stringere i denti. Venezia tenta l’assalto, ma il Cras non si disunisce: ancora +10 al 32’ con una Young indiavolata. Oltre la sua barricata, però, Daliborka Jokic non si arrende e suona la carica per Venezia, che si avvicina paurosamente a Taranto: -4 al 35’. A scacciare la minaccia ci pensa proprio l’ex di turno. E’ il play Gianolla che infila la tripla del “respiro”: Cras sul 57-50 al 36’. Risponde Sottana a tono: Umana nuovamente a -4 al 37’. E’ un fuoco di canestri. Dacic torna  a far male: Cras a +6. Dopo un minuto Venezia firma nuovamente il -4. Gianolla risponde con un libero: 60-55 rossoblù al 39’. L’Umana morde ancora e con Sottana trova la tripla del pareggio in un finale bollente: 60-60. La stessa guardia porta in vantaggio le oro granata: +1. E’ questo il finale. Amaro per il Cras.